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ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI PARMA
 
RIAPERTURA DELLA SALA DI STUDIO
L’archivio Storico del comune di Parma ha riaperto al pubblico in maniera contingentata mediante prenotazione obbligatoria.

Saranno accettate le prenotazioni tramite telefono (0521/269723 dalle ore 10 alle ore 12) o per e-mail (archivio.storico@comune.parma.it); alle prenotazioni sarà data conferma immediata al telefono o in differita per posta elettronica. La modalità ordinaria di risposta agli accessi agli atti edilizi rimarrà comunque quella via mail, riservando gli appuntamenti ai casi di particolari difficoltà tecnica o di numero elevato di atti edilizi da consultare.

Per accedere ai locali dell’Archivio Storico è necessario osservare le misure di distanziamento sociale e di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 previste in base al DPCM 26 Aprile 2020 e secondo le disposizioni e i protocolli di accordo in maniera di prevenzione e sicurezza, divulgati dal Comune di Parma.

L’accesso all’Istituto sarà limitato a un massimo di cinque utenti al giorno. Gli orari dell’Istituto rimangono invariati lunedì-venerdì 8.30-13.00; martedì-mercoledì-giovedì 8.30-17.00.

Gli utenti prima di accedere alla sala di studio dovranno misurare la temperatura corporea con l’apposito scanner presso la guardiola d’ingresso dei magazzini comunali (locale timbratore) e successivamente saranno accolti in sala studio previa detersione delle mani con l’igienizzante messo a disposizione ed aver indossato guanti e mascherina. Nella sala di studio gli utenti occuperanno il posto loro assegnato- un solo studioso per scrivania- dovranno rispettare la distanza minima fra di loro di 1.50-2.00 mt. È consigliato fortemente dotarsi di macchina fotografica o scanner personale, per non usare in modo promiscuo le fotocopiatrici e di conseguenza effettuare innumerevoli disinfezioni.

Ogni qual volta si rientrerà nella sala di studio sarà obbligatorio utilizzare il gel igienizzante per sanificate le mani.

I pezzi dati in consultazione saranno posti in isolamento per dieci giorni in un locale specifico prima di poter essere ricollocati e riammessi alla consultazione.

Altre informazioni sono affisse all’entrata della sala studio. Il personale resta a disposizione per consulenze telefoniche e ricerche per corrispondenza.


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Stecche e trine. Le bustaie di Parma tra corsetti e diritti: una piccola grande rivoluzione”. In un podcast la storia delle bustaie partecipa ad Archivissima Digital 2020. Ascoltabile dal 5 all’8 giugno nella sezione dedicata del sito di Archivissima.

Il Comune di Parma partecipa ad Archivissima Digital 2020. Il Festival degli Archivi previsto dal 5 all’8 giugno sarà fruibile in modalità online. Infatti #LaCulturaNonSiFerma è uno degli hashtag più diffusi sulle pagine dei social in tempo di epidemia e Archivissima, facendo proprio lo spirito di questo slogan, ha confermato la sua programmazione attraverso nuove modalità.

La quinta edizione del Festival è dedicata alle figure femminili che hanno contribuito a cambiare la storia attivando processi di trasformazione e innovazione. L’evento valorizzerà il lavoro già svolto dai molti archivi iscritti all’iniziativa: il Comune di Parma ha partecipato con un progetto dell’Archivio Storico Comunale e dell’Assessorato alle Pari opportunità e ha prodotto un podcast che racconta la storia delle bustaie di Parma. “Stecche e trine. Le bustaie di Parma tra corsetti e diritti: una piccola grande rivoluzione” è il titolo della narrazione (ricerche di Francesca Belmessieri e voce narrante di Fabrizia Dalcò), in attesa di produrre una mostra dei documenti conservati in Archivio Storico Comunale.

“Una bellissima occasione che non si poteva disertare - afferma Nicoletta Paci, Assessora alle pari opportunità del Comune di Parma -. La storia dell’emancipazione femminile passa, anche e soprattutto, attraverso storie collettive di donne che hanno lottato, preso la parola, cambiato leggi e norme insieme. Anche la storia delle bustaie di Parma ha questa impronta: tutte insieme a determinare un cammino più libero e democratico”.

Sul finire dell’Ottocento le bustaie a Parma sono 600, giovani donne (tra i 16 e i 21 anni) impiegate nella produzione dei busti, il settore più importante della nascente industria cittadina. L’orario di lavoro era massacrante: da un minimo di 11 ore a un massimo di 17 e la paga era retribuita a cottimo, cioè in proporzione alla quantità di busti prodotti a giornata. Per poter sopravvivere, dunque, molte donne si sottoponevano a turni di lavoro estenuanti. A fine giornata dovevano occuparsi della pulizia del macchinario e provvedere alle spese di manutenzione. Dovevano sottostare a duri regolamenti, pagando multe per ritardi, assenze o qualche parola scambiata durante il lavoro e, nel caso di malattie prolungate, venivano generalmente licenziate. Il podcast racconta la Serrata delle fabbriche parmensi di busti grazie a un articolo tratto da L’idea, organo settimanale della Federazione Provinciale Socialista delle Leghe, Cooperative, Mutue aderenti alla Camera del Lavoro di Parma del 3 agosto 1907 e ad alcuni brani del libro di Serena Lenzotti e Roberto Spocci, Se ben che siam donne. La lega delle bustaie e lo sciopero del 1907. L’accordo sarà raggiunto il 16 settembre 1907 e, seppure non rappresenti una vittoria piena, sarà un importante tassello per un’Italia più democratica.

Archivissima è il Festival italiano dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici. Ideato da Promemoria è organizzato dall’associazione Archivissima in collaborazione con il Polo del’900, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione CRT. Main Partner del Festival è Intesa Sanpaolo. Sponsor dell’evento sono Reale Mutua, Museo Lavazza e Iren. Partner dell’evento sono* La Stampa*, la Fondazione Circolo dei lettori, la Scuola Holden, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, Archivi e Archivio Magazine.

Il Festival è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino e dall’Università degli Studi di Torino.

La Notte degli Archivi è un format realizzato dall’associazione culturale Archivissima, patrocinata nell’edizione nazionale da ANAI, Associazione nazionale archivistica italiana.

L’evento è nato per valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale, industriale conservato negli archivi storici di istituzioni e aziende, aprendone le porte al grande pubblico. Nel corso delle quattro precedenti edizioni ha coinvolto autori, artisti e narratori d’eccezione che hanno intrecciato storie, protagonisti, snodi epocali portando alla luce una galassia di luoghi densi di ricchezze inesplorate.

Una possibilità per portare alla luce realtà sparse sul territorio italiano: coinvolti gli archivi dalle grandi città e quelli dei piccoli borghi di provincia, alla scoperta di un patrimonio incredibile. Un'occasione speciale per mostrare che gli archivi non sono luoghi polverosi ma preziosi custodi di un racconto condiviso della storia collettiva, che può essere riletta da punti di vista nuovi.


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Il giorno 6 Maggio 2020 andrà in onda il cortometraggio progettato per Quante Storie nella Storia, sul canale 118 del digitale terreste alle ore 19,15.

Il progetto Piccoli Archivi di Quartiere, finanziato da Miur e Mibac, ha previsto la ricerca, digitalizzazione e valorizzazione delle memorie audiovisive recuperate tra gli abitanti dei tre quartieri di Parma: Oltretorrente, Montanara e San Leonardo.

Coinvolgendo classi delle scuole superiori, i coordinatori, Milo Adami e Sandro Nardi, referenti dell'Officina Arti Audiovisive, hanno lavorato anche presso l'Archivio Storico Comunale della città e in particolare consultando Catasti Cessati, le buste di carteggio e il fonfo fotografico hanno recuperato materiale storico, che unitamente alle memorie audiovisive recuperate sul territorio ha portato all'inaugurazione di due percorsi espositivi e ad un cortometraggio proiettato in una sala cittadina.


Sito della Regione

Ora presente sul computer dedicato agli utenti in sala studio la cartella con le scansioni dell'Atlante Sardi utile per svolgere ricerche edilizie.


 

Si prega di prendere visione della pagina CONTATTACI per visualizzare le modalità di appuntamento previste.
 

 




detail 06-10-2018 ... 18-11-2018
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Esposizione fotografica con immagini del fondo APT dell'Archivio Storico Comunale - Portici del Grano


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